LA RASSEGNA
Regione Lombardia è molto lieta di ospitare la prima edizione di questa bella rassegna di cultura gastronomica, organizzata dal ‘Parco del Ticino´, ente da sempre attento a valorizzare il nostro territorio. Con questa importante iniziativa possiamo accendere i riflettori sui migliori nostri prodotti alimentari, promuovendo l´immagine della Lombardia come laboratorio del gusto e del Made in Italy. Dalla Lombardia, prima regione agricola italiana, sono state lanciate tendenze che hanno fatto scuola nella cucina e nell´enogastronomia del Paese e del mondo: il nostro territorio è capace di combinare mirabilmente la tradizione dei prodotti agricoli all´innovazione e alla creatività. Si tratta di un patrimonio che manifestazioni come questa possono valorizzare, contribuendo alla diffusione di quell´autentica passione e di un´educazione verso ciò che è buono e bello. Il Governo regionale intende continuare a sostenere la vitalità del comparto, anche in questo momento di crisi a livello globale, soprattutto in vista dell´Expo. A questo importante appuntamento vogliamo, infatti, arrivare sviluppando, grazie anche a eventi come questo, il tema dell´alimentazione in tutti i suoi aspetti, culturali e tecnologici, conviviali e ambientali, mettendo sempre al centro la persona e la sua capacità di lavoro e di relazione. Il mio auspicio è che la nostra cultura e i nostri prodotti di eccellenza possano trovare in questa rassegna lo slancio che meritano per affermarsi sempre più in Lombardia e nel mondo.Roberto Formigoni
Presidente Regione Lombardia
Il progetto ‘Assaggi e paesaggi´ è nato con lo scopo di far conoscere un territorio, le sue bellezze, il suo paesaggio frutto di scelte precise e consapevoli del Parco che hanno potuto concretizzarsi grazie anche alla collaborazione delle aziende agricole. Queste peculiarità sono il risultato di un lavoro intenso durato trentacinque anni che per molti ha significato un cambiamento radicale della propria vita, sociale eprofessionale. Con orgoglio oggi promuoviamo la prima rassegna gastronomica del nostro territorio che ha come elemento principale i prodotti a ‘Marchio Parco Ticino´, derivati dalla coltivazione dei campi ad agricoltura biologica e integrata. I locali che hanno aderito a questa iniziativa hanno accettato di proporre ricette e menu con le nostre produzioni agricole: ogni piatto presentato sarà una sorpresa per tutti. La nostra proposta si completa con un piccolo viaggio alla scoperta del Parco. Abbiamo pensato di consigliare alcuni itinerari speciali per far conoscere le diverse valenze di un vasto territorio individuato dall´Unesco quale ‘Riserva della Biosfera´. Siamo pienamente convinti che i prodotti della filiera gastronomica, insieme ad altri fattori, concorrano a tipicizzare e caratterizzare l´offerta turistica perché rappresentano la cultura del territorio, perché sono depositari di tradizioni antiche, perché per il loro tramite si perpetuano usi e costumi di un popolo. Perché costituiscono l´elemento di sintesi tra identità e patrimonio culturale di una comunità, tra gli elementi tangibili ed intangibili di questo patrimonio. Valorizzare questa risorsa significa riscoprire la cultura, l´identità, le tradizioni delle Genti della Valle del Ticino.
Milena Bertani
Presidente Parco Ticino
‘E´ importante che le istituzioni concentrino i propri sforzi per rinforzare e rinnovare l´agricoltura fondata sulla biodiversità, destinata prioritariamente a soddisfare i bisogni delle comunità locali, vocata a salvaguardare gli ecostistemi e a garantire il rispetto di chi produce e chi consuma´. Sono queste le parole che il Presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese, ha pronunciato alla recente Assemblea Nazionale delle Condotte Slow Food tenutasi a Fiumicino. Parole che mettono fortemente l´accento e richiamano l´attenzione istituzionale sulla necessità di una agricoltura nuova e migliore, più a misura d´uomo e meno agri-industriale. Un richiamo forte ma necessario, perché la situazione del sistema agricolo attuale, non solo nazionale, vive un periodo di profonde contraddizioni, prima e più grave fra tutte quella che vede i consumatori finali pagare i prodotti agricoli sempre di più, mentre chi lavora la terra guadagna sempre di meno, a tutto vantaggio dell´intermediazione. Contraddizioni pesanti dalle quali difficilmente l´attuale sistema agri-industriale ne potrà uscire senza rinnegare se stesso. Le necessità di un pianeta sempre più in affanno richiederebbero un´agricoltura con più sostenibilità produttiva, più eco-energia, meno consumo di carne, più qualità dei prodotti e meno sprechi. Abbiamo invece un´agricoltura rganizzata su basi industriali, che non tiene conto del valore della biodiversità, fortemente dedita alle produzioni estensive ed alle mono-produzioni, che non protegge gli eco-sistemi naturali, e dove anche gli allevamenti intensivi, fortemente inquinanti, sono in aumento. Ed ancora: ´agricoltura industriale attuale è l´unico settore della vita economica che tende a peggiorare la qualità dei suoi prodotti finali invece di migliorarli. Nell´epoca della perfezione qualitativa, l´agricoltura marcia all´indietro come i gamberi, producendo cibi sempre più scadenti, proponendo sulle nostre tavole prodotti che hanno vissuto in frigorifero molti mesi della loro vita fino a perdere tutta la loro freschezza e gusto, essendo stati molto spesso maturati artificialmente. Ecco perché è necessaria una nuova agricoltura, che a noi di Slow Food piace immaginare più BUONA più PULITA e più GIUSTA, ma che non potremo avere senza una rivalutazione delle economie locali, dove c´è contatto diretto fra consumatori e produttori , dove esistono i mercati contadini per rafforzare questa importante relazione tra chi produce e chi consuma, dove l´amore per la terra e il rispetto per chi la lavora, nell´interesse degli altri uomini, si impara già a scuola attraverso l´esperienza degli orti scolastici. Sono quindi sempre più necessari ed urgenti, una agricoltura nuova, uno sviluppo più sostenibile, un modello culturale che, a partire dal ‘locale´, sia più attento alle risorse e incentivi i consumi consapevoli. Ecco perché abbiamo accettato di buon grado di sostenere questa iniziativa del Parco del Ticino, che mette intelligentemente insieme aziende agricole e ristorazione, in una campagna promozionale che ha l´obiettivo di rivalutare la nostra economia locale, di far conoscere quelle aziende che lavorando con il Parco e dentro al Parco, si sono messe su un sentiero di qualità e di sostenibilità, che tutti noi non possiamo che aiutare ed incoraggiare.




